Dalla cerimonia dei Lucca Comics & Games Awards 2025 emergono titoli e autori che hanno segnato l’anno nel panorama ludico internazionale: tra game design innovativo, nuove forme di narrazione e giochi accessibili a pubblici diversi, il festival conferma il suo ruolo di riferimento per la cultura pop e per l’eccellenza del gioco da tavolo e di ruolo.
Si è svolta nello scenario del Teatro Comunale del Giglio Giacomo Puccini di Lucca la cerimonia di premiazione dei Lucca Comics & Games Awards 2025, uno degli appuntamenti più attesi del festival. Come da tradizione, il teatro – punto di riferimento culturale della città – durante i giorni della manifestazione si è trasformato nel cuore simbolico delle celebrazioni, accogliendo autori, creativi e professionisti del fumetto, del gioco e dell’intrattenimento. La serata ha celebrato l’eccellenza creativa e l’innovazione artistica, premiando opere e protagonisti che si sono distinti nel panorama culturale dell’ultimo anno.
Accanto ai Lucca Comics Awards, considerati gli “Oscar” italiani del fumetto, spazio è stato dedicato anche al settore Games, che conferma il ruolo centrale del festival come vetrina internazionale dell’eccellenza ludica. Sul palco del Teatro del Giglio sono stati annunciati i vincitori dei premi Gioco dell’Anno, Gioco di Ruolo dell’Anno e Board Game Designer of the Year, riconoscimenti che valorizzano creatività, capacità narrativa e qualità del game design contemporaneo.
GIOCO DI RUOLO DELL’ANNO La giuria, composta da Daniele Prisco (presidente), Giovanni Bacaro (vicepresidente), Osiride Cascioli, Giacomo Cornacchia, Laura Grossi, Marzia Possenti e Alessia Zannoni, ha assegnato il premio Gioco di Ruolo dell’Anno 2025 a Triangle Agency, ideato da Caleb Zane Huett e Sean Ireland, pubblicato da Haunted Table Games e distribuito in Italia da NessunDove.

Triangle Agency è un gioco di ruolo narrativo che trasporta i partecipanti nel surreale quotidiano dei dipendenti di un’agenzia segreta incaricata di indagare e contenere misteriose anomalie paranormali. I giocatori interpretano agenti alle prese con missioni che mescolano horror, mistero e surrealismo, fondendo tensione psicologica e humor nero in un’esperienza narrativa moderna e coinvolgente. Il sistema di gioco, basato su sei dadi a quattro facce (d4), permette di ottenere successi e generare “Caos”, una risorsa a disposizione del narratore, mentre strumenti iconici come la valigetta e la pistola disintegratrice accompagnano un racconto che esplora il progressivo logoramento psicologico degli agenti attraverso meccaniche semplici ma fortemente tematiche.
La cinquina dei finalisti, oltre che dal titolo vincitore, era formata da “DIE: Il Gioco di Ruolo”, ideato da Kieron Gillen, pubblicato da Rowan, Rook & Decard e distribuito in Italia da Isola Illyon Edizioni; “Eat the Reich”, ideato da Grant Howitt, pubblicato da Rowan, Rook & Decard e distribuito in Italia da Mana Project Studio; “Il Diario Silvestri”, ideato da Simone Covili, edito da Centum Oculi e distribuito in Italia da Dungeon Dice / DriveThru RPG; “Wilderfeast – Sei quel che mangi”, ideato da KC Shi, edito da Horrible Guild e distribuito in Italia da Grumpy Bear.

La giuria ha inoltre conferito una Menzione Speciale a Il Diario Silvestri di Simone Covili (Centum Oculi), per l’uso innovativo dell’arte come strumento di gioco e racconto. Il Diario Silvestri è un gioco narrativo cooperativo in cui i partecipanti costruiscono insieme le pagine di un diario, ricostruendo un’apocalisse lovecraftiana legata alla figura di un incisore settecentesco. Ambientato tra orrore cosmico e suggestioni storiche, il gioco invita i giocatori a narrare e scrivere, a turno e ad alta voce (o per iscritto), eventi sempre più inquietanti. La storia si sviluppa seguendo le tre sezioni del diario – Scoperta, Consapevolezza e Ascesa – attraverso le quali il gruppo decide collettivamente il destino dell’umanità. Le incisioni storiche di Modena diventano così fonte d’ispirazione visiva e narrativa, guidando un’esperienza di gioco immersiva, evocativa e fortemente autoriale.
GIOCO DELL’ANNO 2025 La giuria, composta da Giordana Moroni (presidente), Luca Francescangeli (vice presidente), Alessio Lana, Riccardo Lichene, Paola Mogliotti, Andrea Curiat e Roberto Vicario, ha scelto come Gioco dell’anno 2025 Botanicus, di Samuele Tabellini Ferrari e Vieri Masseini, pubblicato in Italia da Giochi Uniti. Botanicus è un gioco da tavolo elegante e accessibile che unisce un regolamento immediato a una sorprendente profondità strategica. I giocatori sono chiamati a progettare e gestire il proprio giardino botanico, piantando e innaffiando diverse specie per soddisfare i visitatori e accumulare Punti Vittoria. La partita si sviluppa attraverso due round di azioni e un turno finale, scanditi da un originale sistema di piazzamento dei fiori che determina l’ordine di gioco e l’accesso ai tracciati azione, da cui ottenere monete, carte e opportunità di crescita.

Tra pianificazione, ottimizzazione delle risorse e obiettivi da completare, vince chi riesce a creare il giardino più bello e redditizio, totalizzando il maggior numero di PV da piante, tracciati e obiettivi finali. Rappresenta dunque un titolo valido in grado di introdurre anche i neofiti alle meccaniche moderne dei board game, facendo un passo in più rispetto a giochi più semplici senza però risultare ostico. Inoltre, per le famiglie e i giocatori più giovani, bambini inclusi, Botanicus prevede una modalità semplificata che rimuove qualsiasi ostacolo di accessibilità. Tali caratteristiche sono abilitate da un tema amichevole e adatto alle famiglie, con componenti che prestano attenzione agli aspetti di sostenibilità (non vi sono elementi in plastica all’interno della scatola). Infine, il titolo scala bene da 2 a 4 giocatori, rispettando appieno quanto promesso sulla scatola, e le plance giocatore a doppia faccia, con un lato asimmetrico per la modalità avanzata, offrono buona rigiocabilità.
La giuria ha inoltre assegnato una Menzione Speciale a Flip 7 di Eric Olsen (Ghenos Games), per la sua capacità di unire ritmo, immediatezza e grande coinvolgimento sociale. Flip 7 è un gioco di carte rapido e ad alta tensione basato sulla meccanica del push your luck, in cui l’obiettivo è accumulare punti pescando carte numerate senza mai ripeterne il valore. A ogni turno i giocatori decidono se rischiare chiedendo un’altra carta (“flip”) o fermarsi per mettere al sicuro il punteggio ottenuto: pescare un numero già presente nella propria sequenza significa infatti “sballare” e perdere tutti i punti del round. Il mazzo, composto da carte numeriche da 0 a 12 (con più copie dei valori più alti) e da carte azione speciali, introduce colpi di scena, effetti imprevisti e possibilità di ribaltare la situazione.
Round dopo round, tra scelte audaci e calcolo del rischio, vince chi per primo raggiunge o supera i 200 punti, dimostrando sangue freddo e tempismo. Ricordiamo, inoltre, che gli altri quattro titoli finalisti per l’edizione 2025 sono stati, in ordine alfabetico: Cities, ideato da Phil Walker-Harding e Steve Finn e pubblicato da Devir; Il Fiume d’Oro, ideato da Keith Piggott e edito da LeyLine Press, è distribuito in Italia da Asmodee Italia; Mesos, ideato da Yaniv Kahana e Simone Luciani, è edito e distribuito da Cranio Creations; Terrorscape, ideato da Jeffrey CCH e pubblicato da Ice Makes, è distribuito in Italia da Pendragon Game Studio.
BOARD GAME DESIGNER OF THE YEAR Il riconoscimento come Board Game Designer of the Year 2025 è andato infine a Grégory Grard, autore di titoli come Zenith, Castle Combo e In the Footsteps of Darwin. La giuria ha voluto premiarne l’approccio elegante e versatile al game design, capace di coniugare chiarezza delle meccaniche, cura estetica e forte valore collaborativo, contribuendo a definire le tendenze del gioco da tavolo contemporaneo. I premi Games dei Lucca Comics & Games Awards 2025 raccontano un settore dinamico e in costante evoluzione, in cui il gioco si afferma sempre più come linguaggio culturale maturo e consapevole. Un ambito capace di coniugare innovazione, qualità progettuale e forza narrativa, creando esperienze che uniscono pubblici diversi e costruiscono ponti tra generazioni e culture, confermando la centralità del gioco nel panorama creativo contemporaneo.

Grégory Grard







